The Horrors @ Spazio 211 -Torino 21.11.09 [Foto e Recensione del concerto]

Dopo aver fatto tappa al Circolo degli Artisti di Roma, al Flog di Firenze e al Bronson di Ravenna, tocca allo Spazio 211 di Torino ospitare l’ultimo concerto italiano degli inglesi The Horrors.

Una cosa l’ho imparata: a Torino mai chiedere indicazioni ai passanti. Quantomeno non a quelli seduti alle pensiline di bus e tram: tutti sembrano sapere benissimo –o quasi– come si arriva allo Spazio 211 ma non troverai mai due versioni che si confermino a vicenda, per di più le duemila indicazioni diverse ricevute non combaceranno affatto con quel poco che sarai riuscito a capire dalla mappa dei trasporti urbani. Rassegnati.

Fortunatamente dotata di scarpe comode, decido allora di percorrere la staffetta a tappe da una fermata del bus all’altra cercando di avvicinarmi quanto più possibile alla meta: 3, 16, 18, 50, 51, 75, 40…no, merda! Abbiamo sbagliato strada! !

Dopo aver scolpito l’impronta delle mie scarpe in lungo e in largo per la città trascinando con me una vittima sacrificale, sono costretta a issare bandiera bianca, ammettere la sconfitta e chiamare un taxi: tre minuti e mezzo di tragitto, tassametro impazzito, 10 euro di corsa e zero cordialità ma arriviamo in via Cigna giusto in tempo per l’inizio del set dei Gliss, indie trio garage rock di Los Angeles che in passato ha già condiviso il palco con The Raveonettes, Editors, Black Rebel Motorcycle Club, Smashing Pumpkins e We Are Scientists. Mi sembra di rivivere una serie di déja-vu probabilmente legati a qualche puntata di O.C.: sarà la venue, sarà il drappo in lurex argentato di sfondo o l’atmosfera vagamente onirica che riescono a creare, chissà. Il loro set è decisamente buono, piacevole, per cui nel caso in cui la settimana prossima vi trovaste in zona Rimini il 25 (Zoe Café Fuoriposto, Santarcangelo), o a Pisa il 26 (Caracol) o a Roma il 27 (Rising Love) vi consiglio vivamente di farci un salto.

Finito il set dei Gliss, ecco la vera ragione per cui siamo qui: fra acconciature eccentriche e scarpe, beh, curiose, la stravaganza scorre a fiumi quando i The Horrors fanno il loro ingresso in scena.

Fonti autorevoli sostengono che, rispetto al loro show del 2007 a Napoli, l’evoluzione-trasformazione è notevole: oltre alle evidenti inversioni di ruolo fra Tomethy e Rhys –che si alternano alle tastiere e al basso a seconda che si suonino pezzi tratti da Primary Colours o dal precedente Strange House–  il cambio di stile presente nel nuovo disco, con sonorità più raffinate ed elaborate, si riflette anche nell’approccio del gruppo con palco e platea decisamente più tranquillo, forse troppo tranquillo rispetto alle aspettative che ci eravamo creati sulla serata. Ma la musica cambia –in senso metaforico e letterale– mentre ci avviciniamo alla fine della setlist: il timido pogo che si era fatto largo poco prima dell’encore cresce prepotentemente con gli ultimi pezzi per poi esplodere con Sheena is a Parasite e il gran finale: gente rovesciata sui gradini del palco, jack strappati dagli amplificatori e security in preallerta…via, non esageriamo, alla fine è così che funziona, take it easy!

E visto che il finale in crescendo non ci è bastato, sfoghiamo le energie residue con i dj set L o s e r, un progetto di Andrea Nissim, Gabriele Guazzo (Xanax djs) e Guido Savini che –leggiamo sul sito www.spazio211.com– va in scena in esclusiva a Torino a sPAZIO211 un sabato al mese.

Ottima soluzione per concludere una bella serata prima di scappare fuori dal locale e lottare contro la gelida nebbia torinese per saltare sul primo Night Buster che punti in direzione “casa”.

(c) photo credits: Michela Castelluccio

+ encore: Ghost Rider (Suicide cover), Count in Fives, Sheena is a Parasite, Gloves

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