Arctic Monkeys – Cornerstone: video, testo e traduzione.

Artist: Arctic Monkeys
Title: Cornerstone
Album: Humbug
Label: Domino Records


Arctic Monkeys – Cornerstone, testo:

I thought I saw you in the battleship
but it was only a look-a-like
She was nothing but a vision trick
under the warning light
She was close, close enough to be your ghost
But my chances turned to toast when i asked her, if i could call her your name

I thought I saw you in the rusty hook
huddled up in a wicker chair
I wondered over for a closer look
and kissed whoever was sitting there
She was close and she held me very tightly
So that I softly politely please, can I call you her name

And I elongated my lift home
yeah I let him go the long way round
I smelt your scent on the seatbelt
and kept my shortcuts to myself

I thought I saw you in the parrots beak
messing with the smoke alarm
it was too loud for me to hear her speak
and she had a broken arm
it was close, so close that the walls were wet
and she wrote it as electroset, no you cant call me her name

Tell me where’s your hiding place
I’m worried I’ll forget your face
and i’ve asked everyone
I’m beginning to think I imagined you all along

I elongated my lift home
Yeah I let him go the long way round
I smelt your scent on the seatbelt
and kept my shortcuts to myself

I saw your sister in a cornerstone
on the phone to the middle man
When I saw that she was on her own
I thought she might understand
She was close, well you couldn’t get much closer
She said I’m really not supposed to but yes
You can call me anything you want

Traduzione:

Pensavo di averti vista nel Battleship ma era solo una che ti somigliava

non era altro che uno scherzo della vista sotto le luci

lei era simile, abbastanza da poter essere il tuo fantasma

ma persi le mie possibilità quando le chiesi se avessi potuto chiamarla con il tuo nome

Pensavo di averti vista al Rusty Hook, rannicchiata in una sedia di vimini

feci un giro per dare un’occhiata più da vicino e baciai chiunque fosse seduto lì

lei era vicina, e mi tenne stretto fino a quando le chiesi in modo orribilmente educato:

“per favore, posso chiamarti con il suo nome?”

E allungai il tragitto fino a casa

lo lasciai girovagare per la lunga strada (il cuore? la macchina? o forse parla di sé in terza persona, perché dice him…)

annusai la tua essenza sulla cintura

e tenni per me le scorciatoie

Pensavo di averti vista nel Parrot Beak che facevi casino con l’allarme antincendio

c’era troppo rumore per poter sentire la sua voce e lei aveva un braccio rotto

era simile, così simile che c’era la muffa sulle pareti

e lei scrisse sul Letraset (*pannello di plastica sul quale si scrive)

“no, non puoi chiamarmi con il suo nome”

Dimmi dov’è il tuo nascondiglio

ho paura di aver dimenticato il tuo volto

ho chiesto a tutti

sto iniziando a pensare di averti immaginato per tutto il tempo

Ho visto tua sorella al Cornerstone a telefono con un interlocutore

quando ho visto che era da sola ho pensato che avrebbe potuto capire

e lei era simile, tu non potresti essere più simile

e mi disse: “in realtà non dovrei ma sì, puoi chiamarmi come vuoi”

9 pensieri su “Arctic Monkeys – Cornerstone: video, testo e traduzione.”

  1. Il protagonista è stato lasciato da questa ragazza. Comincia a cercarla in ogni pub della città (battleship, rusty hook, parrot’s beak e infine cornerstone, lasciando intuire che forse lei è una cameriera) e ogni volta pare ritrovarsi tra le braccia di una sconosciuta somigliante al suo amore perduto, che però lo rifiuta alla richiesta di “essere chiamata con il suo nome” (pretendere di essere la sua ex). Il fatto si ripete più volte, ma nonostante tutto lui continua a cercarla e a vederla ovunque (tant’è che per tornare a casa lasciare fare al tassista “il giro lungo”, perché convinto di sentire il suo profumo sulla cintura di sicurezza). E’ così disperato che nel middle eight dubita perfino dell’esistenza della ragazza stessa (And I’ve asked everyone, I’m beginning to think I imagined you all along), ma non si da per vinto. Al cornerstone trova sua sorella che, a differenza delle altre ragazze, si lascia chiamare con il nome di lei, perché questa si era invaghita del protagonista. Tutto qui. Non mi sembra un testo troppo complesso, soprattutto se paragonato ad altri molto più astrusi come Potion Approaching e The Jeweller’s Hands.
    (E michiedo ancora cosa sia un pene-bussola… :/)

  2. Secondo me la ragazza che gli piace è morta. Sia perchè è stranissimo che lui usciva con lei e poi è sparita totalmente; tra l’altro nell’ultimo verso lui dice riferendosi alla sorella della ragazza “Ho pensato che avrebbe potuto capire”.
    Non so, è solo un’idea che mi è venuta, pensateci su😉

  3. 1. Chiaramente i due non si frequentano da tempo, tantissimo tempo.
    2. Chiaramente lui la pensa in continuazione, e la rivede in ogni dove.
    3. Chiaramente l’immagine di lei è distorta, forse fin dal principio (forse non sono mai stati insieme). Alla fine della canzone lui non è nemmeno più sicuro che lei esista, ma tant’è, finalmente si scopa la sorella, una persona in carne e ossa

  4. Secondo me lei lo ha lasciato, o almeno i due non si frequentan più, lui dato che non vuole dimenticarla cerca e si aggrappa ai loro ricordi ovunque, la cerca ma ognuna che trova è sbagliata, apparentemente simile ma poi altamente diversa… fatto stz che non ho capito l’ultimo pezzo, che c’entra la sorella di lei? Non mi dite che la sostituisce alla sua amata :cc

  5. io direi che è lui che sta riportando a casa lei, e per metterci più tempo allunga il tragitto…tenendo per se le scorciatoie…mentre lei “lo lascia fare”….è lei che parla in quel verso, almeno cosi credo.

  6. bellissimo testo e forse anche più bella la musica. non a caso è una canzone degli arctic monkeys. alex turner è un vero poeta ed ha una voce magnifica.

  7. io credo che him sia il tassista, o qualcuno che lo sta riportando a casa. quando dice che si tiene per se le “scorciatoie” significa che non le vuole dire a questa persona…anche perchè tenersi per sè una cosa quando si è da soli, o si sta parlando con se stessi, è una contraddizione.
    OPPURE è lui che sta riportando a casa lei (il suo odore sulla cintura di sicurezza è un indizio), e non la “informa” che ci sono altre strade per raggiungere casa.

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