Balla coi Cinghiali Festival di Bardineto, recensione: Day 3 (22 agosto 2009).

Siamo giunti alla terza e ultima giornata del BCC 2009, cediamo volentieri la parola alla nostra Denise che ci racconterà le sue impressioni.

Giorno 3
Il terzo giorno procede a grandi linee come i precedenti, per cui “Fast Forward” fino alle esibizioni più interessanti della serata.

Penultimo gruppo ad esibirsi sul main stage sono i Fiamma Fumana, gruppo folk con la missione di preservare le radici della tradizione musicale (nord)italiana, che ha scelto il BCC come ultimo palco prima dello scioglimento. Il pubblico risponde bene, si scatena con spesso improbabili passi di danza ed accompagna la band nell’uscita dalla scena musicale con un “Bella Ciao” collettivo.

Rapido cambio-palco ed è la volta dei Ministri, che già hanno regalato durante il pomeriggio (ecco, l’avere la possibilità di assistere ai soundcheck dei gruppi che si esibiscono al BCC è un altro dei mille e non più mille atout di questo festival! Vi pare poco?). È una scarica di pura adrenalina, testi politically uncorrect, un trio (+1) scatenato ed inarrestabile. Le mani si alzano al cielo e tengono il ritmo con moto spontaneo, senza incitazioni dal palco se non la musica stessa; è un dare e avere energetico che farebbe impallidire Goku e tutti i Super Saiyan della galassia. Ci prova una spruzzata di pioggia e raffreddare gli spiriti, ma anche lei è costretta ad arrendersi e battere in ritirata lasciando a memento solo un paio di fulmini sullo sfondo che vanno ad arricchire la scenografia.

A differenza dei Linea 77, i Ministri concedono quel ‘10% in più di prodotto gratis, come nei dentifrici’ (Dragogna dixit), e questo bis viene fagocitato dal pubblico ingordo che non ha alcuna voglia di veder terminare questa serata. Ovvero l’ultima serata. Ovvero l’equivalente di quel momento al mattino in cui il cervello sta ancora sognando, ma per metà è già cosciente, in cui ti rendi conto che la sveglia sta per suonare e cerchi con tutte le tue forze di non distrarti dal sogno, di aggrapparti a Morfeo e al suo mondo onirico ma non ce la fai, non ce la fai, senti che ti scappa dalle mani, scivoli via, verso la realtà e…Fine.

Ci abbiamo provato, ma purtroppo anche questa è finita.

Alziamo il naso al cielo dove i fuochi d’artificio colorano il nero della notte, ormai quasi tranquilla, mentre “This Fire” dei Franz Ferdinand funge da sigla di chiusura prima dei titoli di coda.

Grazie di tutto ragazzi! Ci si vede l’anno prossimo.

REPORTER DEL CONCERTO: Denise Cucci

Hai assistito di recente ad un concerto di puro rock e vuoi raccontarci le tue sensazioni e giudizi? Scrivici a: rockermag@live.it

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