The Paddingtons – No Mundane Options

Tornano con il secondo cd i Paddingtons, che nel 2005 ci avevano lasciato a bocca aperta con l’album ”First Come First”; il loro punk rock made in uk che si intrecciava con scanzonate melodie produceva un suono a cui piaceva passare da richiami evidenti ai Clash, e quando capitava sfregiava tutto con un po’ di Sex Pistols, in aggiunta c’era naturalmente la classica aria da Fashion-Indie-Boy dei protagonisti a rendere tutto più cool.


Capitati sotto le ali di Mr. Pete Doherty, aprendo molti suoi concerti e ospitandolo come guest durante i live, sfruttarono l’aggancio per farsi conoscere maggiormente e intascare, come tra l’altroil leader dei Babyshambles, varie sterline per indossare abiti firmati.

La cover album di No Mundane Options

Ma tutto questo fumo lasciava spazio all’arrosto non appena si metteva nello stereo il loro primo cd First Come First, che essendo sfacciato e tendenzialmente punkeggiante, scalò la classifica inglese grazie anche alla produzione Owens Morris (Definitely Maybe – Oasis….ricordate?), conquistando ampio spazio nell’ambiente indie quanto nelle playlist dei giovani, grazie a dei singoli piu che azzeccati, ascoltare per esempio 21, Panic Attack, 50 to a Pound e Sorry.

Da quando usci First Come First ne è passata di acqua sotto i ponti, le cose sono cambiate: l’inghilterra ha sfornato un sacco di band, lo stile new rave è approdato con grande presunzione e ha raddoppiato la scena, chi proponeva le classiche e semplici melodie rock britanniche è stato spesso calpestato, tante band fotocopia sono spuntate, contarle è difficile…Pigeon Detectvies, The View….e molte altre.
Insomma il genere che ci aveva fatto innamorare dei Libertines è andato pian piano verso il baratro, troppo semplice, troppa abbondanza e tra questa smisurata quantità di gruppi pochi hanno fatto il balzo in alto, molti si sono accontentati dei loro momenti di gloria, delle loro copertine, con le quali al massimo avranno avuto qualche bella notte di sesso con un paio di groupie per poi finire nel dimeticatoio. Fino al cd seguente, che gli permette di sfiorare per un altro breve periodo la cresta dell’onda, per poi schiantarsi nuovamente e precipitare negli antri piu bui.

Il secondo lp dei Paddingtons No Mundane Options regalerà ai ragazzi un po’ di fama per poi rimetterli al loro posto nella scena underground, dalle quale sicuramente non si schioderanno grazie al cd qui presente; non pensate male, l’album è valido, di ottima fattura, un ascolto piacevole e semplice; ma quante band hanno collezionato frasi del genere per poi sparire? Fin troppe, e probabilmente anche i Paddigtons si dovranno accontentare di occupare le nostre orecchie per un breve periodo, in seguito preferiremo sicuramente tornare con maggior piacere al disco di debutto piuttosto che questo.

No Mundane Options non ci dona momenti di alto livello, mantiene la stessa linea, come quei dannati autisti che vanno a 60 km/h in tratti pieni di curve, e nella diretta dove nulla li puo ostacolare ci inchiodano sempre sui 60 km/h. I momemti dove si sfiorano velocità maggiori sono Punk RIP, What’s The Point In Anything New (il cui video èp stato diretto dal nostro Giorgio Testi) e Molotov Cocktail.Quindi se non vi piace osare sulla strasa questo è il vostro cd, se invece avete bisogno di grandi dosi di adrenalina e qualcosa che vi possa veramente emozionare cambiate cd, o magari andate a vederli live, dove le cose potrebbero prendere pieghe interessanti.

Rating: 2/5

The Paddingtons MySpace

Whats The Point In Anything New Official Video

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