The Horrors – Primary Colours: Recensione.

E’ arrivato il momento dove ognuno di noi si deve fermare, guardarsi dentro, e tirare fuori ciò che di più scuro ha, per permettersi ancora di brillare incontrastato tra gli astri del cielo.

the-horrors

E per questa seconda opera gli Horrors decidono di togliersi tutto il trucco che li aveva accompagnati durante il primo album, usando i rimasugli per disegnare a suon di musica un Pierrot dallo sguardo languido, ma con dei denti da vampiro, così insanguinati da far venir gola al Dracula più tremendo.

Personalmente non ero rimasto colpito dal debutto, ma spesso mi capitava di sentire che questi ragazzi il talento ce lo avevano davvero, e al primo ascolto del singolo ”Sea Within A Sea” non potevo fare altro che aggiungermi alla nicchia e iniziare la dura attesa per l’album completo.

La cover album di Primary Colours

Con l’inizio della prima ”Mirror’s Image” si viene subito tratti in inganno, la melodia leggera con un timido beat in sottofondo viene stracciata all’istante da un isterico riff distorto, e un cantato oscuro; formula che si ripete lungo tutto l’album dove le tastiere delineano melodie barocche, mentre in sottofondo le chitarre inseguono The Jesus And Mary Chain e My Bloody Valentine con una potenza immediata, disegnando un revival delle atmosfere proposte anni fa da Ian Curtis.
La potenza di ”Who Can Say?” scorre nelle vene come un virus, i riff rudi e stralunati di ”New Ice Age” graffiano la pelle polverizzandola per aprire la strada al basso di ”Scarlet Fields” che penetra tra la carne fresca facendosi spazio a colpi di batteria. ”I Only Think Of You” è morfina pura che allieta e proietta visioni alquanto distorte mentre ”I Can’t Control Myself” ditrugge cio che rimane per poi esalare gli ultimi respiri tra le parabole delle tastiere che concludono ‘Sea Within A Sea”.

Lo stacco dal precedente ”Strange House” si rivela abbastanza netto, anche se il fumo e il buio che caratterizzavano il debutto fanno la loro egregia comparsa anche in ”Primary Colours”. La mano di Geoff Barrow (membro dei Portishead) doetro ai mixer ha sicuramente il suo fascino, e la bravura di dare l’ultimo tocco a canzoni che faranno da colonna sonora in questo 2009, e meriteranno molto probabilmente la top ten.

Rating: 4,5/5

Horrors WebSite

Who Can Say? Official Video

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