No Age – Nouns: Recensione

Doveva spuntare prima o poi un duo fuori dagli schemi e schiantarci spudoratamente in un garage umido e gelido, il punk chiassoso dei No Age puzza, è sporco e sudato.

Nouns è il loro secondo album dopo Weirdo Rippers, 12 cazzotti sui denti per non farti piu alzare dal pavimento, un bel mix di suoni rudi, distorti, del punk, ma anche un po di grunge, e perché non ci si mette anche qualcosa di pop? Ma si dai!!

La cover album di Nouns

Folgorante è l’aggettivo più adatto per questo album di debutto, il duo aveva precedentemente pubblicato Weirdo Rippers, e poi è stato messo sotto contratto dalla Sub Pop, un nome che non manca di garanzie.
Infatti i trenta minuti di Nouns potrebbero anche sembrare pochi a chi non ha ascoltato il cd, ogni canzone non dura piu di tre minuti e mezzo, il suono è compresso, quasi schiacciato su se stesso, con tanti feedback sporchi e distorti da far venire subito in mente i Jesus & Mary Chain e qualche richiamo ai Sonic Youth.
Miner è la traccia numero uno, la voce è soffocata dal mix di musica letale che marcia a velocità supersonica senza curare minimamente la pulizia del suono, anzi più è sporco meglio è, Eraser invece filtra all’inizio una melodia pop assolutamente cacthy per poi infangarla in una massa di distorsioni, ma con un alto piacere per l’udito, infatti queste evoluzioni verso un suono acido e corrotto risultano tanto sorprendenti quanto azzeccate. Teen Creeps è  farina dello stesso sacco, potenza, distorsioni e sporcizia; con un riff simpatico che spezza la canzone in varie parti.
Si filtra il suono e si pensa a qualcosa di sintetico in Things I Did When I was Dead, dove emerge un anima Lo-Fi, il risultato anche qui è azzeccatissimo e molto soddisfacente, sembra proprio che i No Age abbiano le carte in regola per combinare di tutto, prendiamo per esempio Cappo, con una sonorità pop, come anche Sleeper Hold e Here Should Be My Home, esprime una melodia cantabile se non ballabile, ma sempre caratterizzata dal un noise potente.
La ricetta di Nouns è vincente, il suono è rimasto quello di Weirdo Rippers, molti pensavano a una commercializzazione del duo, invece tutto il cd sembra gridare contro alla solita forma comune di pop, i due ragazzi lanciano la loro rivoluzione abbracciando un orizzonte musicale che comprende sonorità differenti, questa è la linfa vitale del cd, il punto di forza dei No Age. Un album che finirà sicuramente tra i migliori dell’anno, e se lo merita tutto, fatevi travolgere anche voi dal suono del duo americano, ne vale la pena.

Rating 4,5/5

No Age MySpace

Eraser Official Video

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