Green Day – 21st Century Breakdown: recensione.
A quattro anni di distanza da “American Idiot”, i Green Day tornano sulla scena con un nuovo lavoro di studio “21st Century Breakdown”.
La Artwork di “21st Century Breakdown” ritrae una una giovane coppia nel momento di un bacio, da li a poco scopro che i due si chiamano Christian e Gloria e il disco parlerà della loro storia.
La prima traccia ci immerge nel 21′ secolo come Green Day comanda, la voce di Billie è inconfondibile, come al solito. Andando avanti col disco il sound della band è appare parzialmente maturato, ricorda vagamente gli Who, ma i pezzi non incidono, al primo ascolto la mia attenzione non viene attratta da nessun brano, risulta poco ispirato e poco a fuoco si ha la sensazione che hanno già dato tutto quello che avevano da dare.
“21st Century Breakdown”, va lodato per una varietà stilistica mai riscontrata in nessuno degli album precedenti, ma risulta troppo lungo e noioso specie la parte centrale con tutte quelle ballate. Per essere chiari il lavoro è abbastanza valido ma mancano brani del calibro di Boulevard of Broken Dreams o Wake Me Up When September Ends, tanto per citarne qualcuno.
Ci aspettavamo decisamente di più.

![]()
Green Day – 21 Guns


